Funziona come una torre filtrante che rimuove i gas inalati, vapori e piccole particelle presenti nell'aria, comprese le "nanoparticelle", inferiori a 100 nanometri (1 nanometro è 1 milionesimo di metro) e possono essere pericolose per i polmoni.
Alcune di queste nanoparticelle sono prodotte dalla combustione, sono sottoprodotti degli impianti termoelettrici a carbone, inceneritori della spazzatura, scarichi dei veicoli diesel, nella formulazione dei prodotti cosmetici e per la cura personale in quanto riescono a penetrare meglio nel derma, nella produzione del "carbonio nero".
Quest'ultimo viene utilizzato nelle produzione di pneumatici, pigmenti per vernici, plastiche ed inchiostri. Praticamente ovunque. I più esposti agli effetti avversi sulla salute sono persone esposte giornalmente e in grandi quantità dato che queste nanoparticelle sono in grado di accumularsi nei condotti nasali causando rinite ed infiammazioni delle mucose.
Poiché l'equilibrio chimico delle nanoparticelle varia quando usato con altri ingredienti sono necessarie ulteriori ricerche per lo studio dei loro effetti sulla salute umana e ambientale.
Di questo se ne sta occupando il Centro per la Ricerca Ambientale UFZ di Leipzig Germania con il progetto di ricerca INOS
fonte A.M.I.C.A

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