Questa è una domanda che se la pongono (spero) le già mamme, ma ancor di più lo dovrebbero fare le future mamme.Da uno studio condotto negli USA risulta che l'inquinamento atmosferico riduce la circonferenza della testa dei bambini e abbassa il quoziente intellettivo. Ormai è riscontrato da anni che, poichè l'esposizione all'inquinamento atmosferico è legato a molti disturbi respiratori cronici, sottovalutare il problema significa mettere a rischio la salute dei nostri figli.
Respirano l'inquinamento già durante la gravidanza e questo comporta basso peso alla nascita, nascita prematura, ritardo nello sviluppo dei polmoni, cancro.
Noi stessi possiamo fare molto per ridurre l'esposizione alle fonti di inquinamento, come tenerli in casa durante le ore più calde dell'estate (momento in cui si riscontra un maggior livello di ozono nell'aria).....si, in casa sono al sicuro, ma solo se abbiamo tenuto in considerazione la qualità dell'aria all'interno dei nostri ambienti, evitando di introdurci i profumetti per ambienti, spalancando le finestre soprattutto quando fate le pulizie usando il meno possibile prodotti chimici, meglio quelli naturali o semplicemente acqua calda, cambiando spessissimo sacchetti e filtri del vostro aspirapolvere, ovviamente non fumare in casa.
Con questi semplici accorgimenti eviterete che i vostri figli si respirino ben 70 volte in più dell'inquinamento che è già presente all'esterno. Le polveri sottili non esistono solo all'esterno attraverso le emissioni di auto e camion, ma anche in casa grazie a sistemi di riscaldamento come caminetti e stufe. Vengono emanate in aria anche attraverso aspirapolveri non idonei a trattenere le più piccole particelle che riescono ad oltrepassare peli del naso e ciglia bronchiali infiltrandosi direttamente nei polmoni.
Alcune sono cosi fine che trovandosi in uno stato di vapore passano direttamente nel sangue. L'inquinamento, specie quello interno è molto subdolo, non si vede e non si sente, purtroppo.
Le vie respiratorie dei bambini si chiudono facilmente se sono irritate o infiammate. Inoltre, respirando più in fretta degli adulti, inalano dosi in quantità più alte rispetto al loro peso corporeo.
Da tener conto che i bambini passano molto tempo a correre e a giocare, quindi grazie a questi movimenti inalano dosi ancora più alte. Infatti è scientifico che fare sport all'aria aperta in zone con concentrazioni alte di ozono, si rischia maggiomente di contrarre l'asma.
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